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Alani
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Gli mwbwAlani erano un mwcapopolo nomade di etnia mwcqiranica compreso nel gruppo dei mwcgSarmati; bellicosi pastori di origine iranica che parlavano una mwcwlingua iranica e condividevano una comune cultura.

Contents

Note

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I primi alani

Il nome "Alani" viene menzionato per la prima volta sia dagli storici greco-romani sia da quelli cinesi nel mwdwI secolo a.C.. Nel libro mweamweqGeografia di mwegStrabone, autore nato nel mwewPonto, regione sul mwfaMar Nero, attingendo da fonti orientali ed in specie mwfqpersiane, si dice provengano dagli mwfgmwfwAorsi e siano collegati ai mwgamwgqSiraces. Strabone afferma che Spadines, re degli Aorsi, era in grado di schierare duecentomila mwgwarcieri a cavallo attorno al mwha50 a.C., ma gli "Aorsi settentrionali", dai quali erano fuggiti, ne potevano schierare molti di più, ed era per questo che dominavano tutta la regione costiera del mwhqMar Caspio.

«Infatti avevano il controllo della maggior parte del territorio: regnavano su quasi tutta la costa dei

Caspi

, e quindi potevano trasportare su cammelli le merci dell'

India

e della

Babilonia

, che ricevevano dagli

Armeni

e dai

Medi

. Per la loro ricchezza portavano ornamenti d'oro. Gli Aorsoi abitano lungo il

Tanais

, mentre i

Sirakes

lungo l'

Achardeos

, che scorre dal

Caucaso

per sfociare nella

Meotide


Le identificazioni esatte dei nomi e dei posti nelle antiche cronache cinesi sono ancora più complicate, ma alcuni secoli dopo, durante la tarda mwiadinastia Han, la cronaca cinese mwiqHou Han Shu (in un periodo che va dall'anno mwiw25 al mwja200), menziona che la terra delle steppe di Yen-ts'ai adesso aveva preso il nome di Alan-liao (阿蘭聊):

«Il regno di Yancai (

Yen-ts'ai

, "Vasta steppa") ha cambiato il suo nome diventando regno di Alanliao. La sua capitale è la città di Di. È una dipendenza di

Kangju

(individuata in

Tashkent

). Il clima è mite. Sono abbondanti tra gli alberi i pini e l'erba bianca (

Aconitum napellus

). I loro stili di vita e modi di vestire sono gli stessi degli abitanti di Kangju.»

In un'altra sezione, lmwjw'mwkaHou Han Shu riporta:

«Si dice che circa 2000 li (832 km) a nord ovest di K'ang-chü c'è lo stato di Yen-ts'ai. Il numero degli arcieri che addestrano è 100.000. Hanno lo stesso stile di vita di K'ang-chü. Sono situati presso la Grande Palude, al di là della quale non esistono altre coste [forse il Mare del Nord].»

La "Grande Palude" potrebbe essere la palude del mwkwdelta del Danubio, un formidabile ostacolo che rallentava molto il passaggio dei nomadi verso occidente, o anche le impressionanti paludi delle moderne mwlaBielorussia e mwlqUcraina. Così all'inizio del mwlgI secolo, gli alani avevano occupato delle terre a nord est del mwlwMar d'Azov, lungo il mwmaDon. Le fonti scritte suggeriscono che dalla seconda metà del primo al mwmqIV secolo gli alani avevano una supremazia tale sulle tribù circostanti da creare una potente confederazione sarmata. Gli alani furono un problema per l'mwmgImpero romano con le loro incursioni nelle province presso il Danubio ed il Caucaso nel mwmwII e mwnaIII secolo.

mwngErodoto descrive gli alani come alti e biondi, e gli uomini si tagliavano i capelli corti come gli mwnwsciti.

mwoqAmmiano Marcellino considera gli Alani come antichi mwogMassageti: mwow"iuxtaque Massagetae Halani et Sargetae", "per Albanos et Massagetas, quos Alanos nunc appellamus", "Halanos pervenit, veteres Massagetas".

Già vinti da mwpqGneo Pompeo Magno nel mwpg60 a.C. e combattuti dai Romani sotto gli imperatori mwpwVespasiano (quando attaccarono due regni clienti dei mwqaparticite-ref-1[1]), mwrqAdriano e mwrgMarco Aurelio. Furono nuovamente respinti nel mwrw276 dall'imperatore mwsaTacito nei loro confini quando con i mwsqGoti invasero l'mwsgAnatolia. Nella seconda metà del mwswIV secolo furono sottomessi dagli mwtaUnni. Una parte si unì a questi nelle loro incursioni, altri si fermarono nel mwtqCaucaso ed un altro gruppo si spinse fino in mwtgPannonia. Da qui si unirono ad altre tribù barbare, specialmente mwtwSuebi e mwuaVandali, seguendoli nelle loro invasioni in mwuqGallia e mwugHispania, dove ebbero la mwuwLusitania settentrionalecite-ref-2[2] e la parte costiera della regione mwwacartaginese. A seguito della morte del sovrano alano mwwqAttaco nello scontro con i nuovi invasori mwwgvisigoti, la corona fu offerta al capo vandalo mwwwGunderico. Da allora le due etnie si fusero e buona parte degli alani seguì le sorti dei vandali in mwxaNordafrica. Alcuni servirono l'mwxqImpero romano d'Occidente in qualità di mercenari. Altri si unirono ai mwxgSassoni, nell'invasione dell'mwxwarcipelago britannico. Alani, comandati da Saulo, erano i cavalieri dell'mwyaesercito romano che sconfisse mwyqAlarico I nella mwygbattaglia di Pollenzo del mwyw402.

Gli alani nel Medio Evo

Tra il mwawIX e il mwbaXII secolo gli alani costituirono una rete di alleanze tribali che progressivamente diede vita al regno cristiano denominato mwbqAlania. Tuttavia molte tribù di questo popolo decisero di sottomettersi all'mwbgImpero mongolo tra il mwbw1239 ed il mwca1277, partecipando così attivamente all'mwcqinvasione mongola della Russia e mwcgdella Cina, dando un importante contributo durante la mwcwbattaglia di Kulikovo sotto la guida di mwdaMamaj, condottiero a capo dell'mwdqOrda d'Oro.

È bene osservare che mwdwGiovanni da Pian del Carpine parla nella mweaStoria dei Mongoli (1247) degli alani che ancora lottano contro i mweqtatari. Successivamente mwegMarco Polo nel mwewMilione (1299) racconta che gli alani sono tenuti a fornire contingenti armati ai mwfamongoli. La stessa mwfqspedizione di Marco Polo era accompagnata da un alano.

Nel 1307 gli alani furono sconfitti e massacrati nel territorio balcanico allora detto "reame di Lantzaura" dalla spedizione militare catalana che colà combatteva al soldo dell'imperatore di Bisanzio; il Muntaner, ufficiale generale di quell'esercito, tra l'altro così ne scrisse:

«… Gircone, capo degli alani… aveva seco più di tremila uomini a cavallo e seimila a piede e tutti aveano seco le mogli ed i figliuoli, imperciocché gli alani vivono a mo' dei tartari e si movono sempre con tutte le loro robe e non stanziano mai per le città, pei villaggi o pei lochi abitati… sono tenuti per la miglior cavalleria che abbia il Levante.»

("Due cronache catalane (om.) del secolo XIII e XIV, una di Raimondo Muntaner l'altra di Bernardo d'Esclot etc." Trad. di Filippo Moisè. Firenze, 1843.)

Nel 1342, in seguito ad una richiesta degli alani cristiani alla corte di mwgqPechino, il mwggfrate francescano mwgwGiovanni de' Marignolli viene spedito in Cina come mwhamesso papale.

I loro discendenti sono gli mwhgOsseti.

Cronologia

Note

cite-note-11. mwjwFlavio Giuseppe, mwkamwkqLa guerra giudaica, VII, 7.4.
cite-note-22. mwlqmwlgM. Montanari, mwlwStoria medievale, Roma-Bari, mwmaEditori Laterza, 2009, p.mwmq 24, mwmgISBNmwmw 978-88-420-6540-1.

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Alani

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itAlani, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaFedor Schneider, ALANI′, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1929.
• citerefdizionario-di-storiaalani, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itAlani, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Alani, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.